Come mai sei stanco dopo un attacco di panico?

Quante volte arrivi a casa dal lavoro e dici: “Ah che stanchezza!” Chiaramente in questo caso sei stanca/stanco per via del carico lavorativo, del viaggio che hai effettuato per arrivare al lavoro e per tutte le situazioni che hai dovuto vivere nella giornata.

Ma quando hai avuto un attacco di panico o qualcosa che si è avvicinato ad esso, è possibile che tu avverta una stanchezza simile… anzi a volte è una stanchezza tremenda, intensa e profonda.

In questi casi può essere difficile spiegarsi le cause di questa condizione. Ok mi sono agitato molto a causa di qualcosa che è successo oppure potrebbe accadere ma questa stanchezza è esagerata….

DA DOVE ARRIVA?

Quando viviamo un attacco di panico il nostro sistema di difesa attiva il cosiddetto meccanismo di fuga attacco (se non hai mai sentito parlare di tutto ciò, guarda il mio video in cui ti descrivo nello specifico come nasce un attacco di panico). Dopo che si è attivato questo meccanismo e il corpo ha speso un sacco di energie per fronteggiare un pericolo che ha percepito come imminente, è del tutto comune percepire uno sfiancamento profondo.

Se fosse possibile in quel momento andresti a dormire e ti assicuro che dormiresti profondamente.

Hai presente quando nella tua vita hai fatto un esame importante a scuola, quando stavi aspettando un esito di un esame clinico, quando dovevi rivedere una persona importante o stavi vivendo una situazione si stress, ricordi la stanchezza che avevi provato dopo? E’ la stessa cosa!

Ti faccio un esempio: una delle situazioni più ricorrenti in cui può avvenire un attacco di panico è in autostrada; quando poi vado insieme al paziente a ripercorrere magari dopo tanti anni un tratto di autostrada insieme a lui (quelle che vengono chiamate esposizioni in vivo), è normale che la persona poi percepisca un profondo stato di stanchezza.

Consiglio sempre, a seguito di queste esposizioni, di prendersi qualche minuto di pausa e di chiudere gli occhi, magari puntare la sveglia dopo 10 minuti e lasciarsi andare al sono che assale.

E’ del tutto comune! La stanchezza è profonda e reale e non bisogna vergognarsi di ciò! E’ facile dire: “mamma mia cosa ho fatto di così tanto stressante? Non mi sentivo nemmeno troppo agitato durante la guida”. Purtroppo non ci si accorge ma per affrontare e risolvere gli attacchi di panico il corpo fa una fatica enorme e sentirsi sfiniti ci  sta eccome!

Anzi…io consiglio sempre di darlo per scontato! Dai già per scontato che dopo esserti esposto alla situazione che ti agita percepirai grande stanchezza…è più facile così. Se lo dai per scontato non ti coglierà di sorpresa e riuscirai a gestire meglio questa sensazione.

Accogli e accetta la fatica e, ti sembrerà pazzesco, ma si estinguerà prima e riprenderai prima le tue attività.

Molte sensazioni ed emozioni durante e dopo l’attacco di panico ci sembrano fuori dal mondo e pensiamo essere gravissime, invece non è detto che lo siano, anzi! Se percepisci sensazioni che reputi particolari inviami una domanda e sarò felice di risponderti. La fatica è una di queste ma se ne conosci il significato è molto più facile accettarla e gestirla a tuo vantaggio.

Non vergognartene! La percepiscono in tanti ma magari non lo dicono.

Concediti qualche istante dopo un attacco di panico e riprendi le forze ma poi fatti carico di imparare a gestirle ed estinguerle…è proprio così, se migliori la capacità d i gestirle quando stanno per nascere il corpo capisce che non c’è un pericolo reale per farti reagire e nel tempo non ti disturberanno più.

Per qualsiasi domanda o curiosità scrivimi ad: alberto.maccabruni@studio-bios.it e sarò felice di risponderti.

Se hai qualche domanda da sottopormi o vuoi una consulenza, compila il form in basso sarò felice di risponderti.

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